CAMMINA

Valle Onsernone – Ticino – SvizzeraCapanna Alpe SaleiCoordinate: 686.710 – 119.450Carta 1:25 000: 1311 Comologno

VIE DI ACCESSO ALLA CAPANNA

Dalla Funivia Zott Salei alla Capanna Salei

La Capanna Salei è raggiungibile tramite la funivia Zott Salei in Vergeletto, dove si trova un grande parcheggio gratuito. La corsa in funivia dura 7 minuti, dopo di che si prosegue a piedi per 10 minuti su terreno pianeggiante.

Da Vergeletto alla Capanna Salei

Si parte da 905 m.s.l.m. e si arriva a 1.777 m.s.l.m.
Vergeletto è raggiungibile sia in macchina che con mezzi pubblici.
Tempo di percorrenza: 3 ore
Dislivello: 800 metri
Difficoltà: T2

Da Comologno alla Capanna Salei

Si parte da Comologno a 1.085 m.s.l.m e si arriva 1.777 m.s.l.m
Comologno è raggiungibile sia in macchina che con i mezzi pubblici.
Tempo di percorrenza: 2 ore
Dislivello: 700 metri
Difficoltà: T2

Da Spruga  alla Capanna Salei

Si parte da Spruga 1113 m.s.l.m e si arriva a 1.777 m.s.l.m
Spruga è raggiungibile sia in macchina che con i mezzi pubblici
Tempo di percorrenza: 2 ore
Dislivello: 700 metri
Difficoltà: T2

ITINERARI

Itinerario 1: Capanna Salei – Lago SaleiItinerario 2: Capanna Salei – Pizzo ZuccheroItinerario 3: Capanna Salei – Bagni di Craveggia
Itinerario 4 Capanna Salei – Capanna ArenaItinerario 5: Capanna Salei – Rifugio RibiaItinerario: Capanna Ribia – Capanna Alzasca

Itinerario 1: Capanna Salei – Lago Salei

Dietro la capanna si trova un cartello che indica il sentiero per il lago. Si procede in leggera salita, circondati da una natura bella ed esuberante. L’aria è profumata dalla fragranza del bosco, mentre nel cielo si rincorrono soffici nubi bianche. Enormi massi si concedono all’abbraccio dei rododendri, mentre alla loro ombra trovano rifugio le marmotte. Dopo circa 40 minuti si arriva al laghetto, gioiello incastonato in una ridente conca a 1924 m. In lontananza, tra le pendici dei monti, si scorge il Lago Maggiore.

Il lago Salei

Situato a circa 1’920 metri di altitudine, ha un’estensione di cinquemila metri quadrati. Sulle sue sponde si odono gracidare le rane. I prati che circondano il lago sono trapuntati di fiori multicolori, fra i quali spiccano rododendri, campanule e genziane.

Il laghetto è circondato da larici che, tinti di giallo in autunno, si riflettono nell’acqua come pepite d’oro, mentre all’inizio dell’estate è circondato dal rosa porpora dei cespugli di rododendri in fiore. Il giro del laghetto riserva altre sorprese, come la presenza del Coltellaccio natante, una pianta acquatica che forma figure geometriche che cambiano di giorno in giorno. All’inizio di giugno il lago Salei diventa la “nursery” dalla Rana temporaria, ed è uno spettacolo assistere alle sue evoluzioni nelle placide acque circondate da zolle tondeggianti, ricche d’erba.

laghetto ilenia

Tornando verso la capanna…

Itinerario: Lago Salei – Alpe Pesced – Capanna Salei

Per completare un bel giro in montagna la discesa si può fare aggirando a nord il Munzelüm. Lungo il sentiero è facile incontrare capre, sempre curiose, nei confronti di ogni escursionista, magari pronte ad approfittare dei resti di cibo. L’Alpe Pesced (1’778 m) con la sua fontana di acqua fresca e il suono dei campanacci delle mucche durante la stagione estiva, invita ad una pausa prima di tornare alla Capanna Alpe Salei.

E’ possibile percorrere anche il giro contrario, partendo dalla Capanna Salei e prendendo il sentiero a sinistra che porta ad attraversare il torrente. Arrivati ai Piani della Galera troverete le indicazioni per l’Alpe Pesced e successivamente per il lago.

Continuando a camminare…

Itinerario: Lago Salei – Vetta del Muzelüm – Motto dei Ciapitt –  Vetta del Pilone

Partendo dal Lago Salei, per i più energici, è possibile tentare la salita al Munzelüm (2061 m, T3) oppure al Motto dei Ciapitt (2152 m, T3) che porta poi alla cima del Pilone (2192 m, T3).

pizzo zucchero

Itinerario 2: Capanna Salei – Pizzo Zucchero

Partendo dalla Capanna in direzione della stazione di arrivo della Funivia (Salei Vecchi) si prosegue verso il sentiero che porta a Pizzo Zucchero (1899). Inizialmente in falso piano poi con molta decisione e ripidità si risale la boscosa vetta fino ad individuare il cumulo di pietre che sta ad indicare la cima. La panoramica visuale si estende dalle vicine vette piemontesi della Val Vigezzo, fino alle Prealpi e Alpi Lombarde scorgendo il Lago Maggiore.

Itinerario 3: Capanna Salei – Bagni di Craveggia

Partendo dalla Capanna Salei e prendendo il sentiero a sinistra che porta ad attraversare il torrente si arriva  ai Piani della Galera in cui si trova l’indicazione per Spruga. Si intraprende il sentiero fino ad arrivare al parcheggio di Spruga da cui parte la strada (cartello “Bagni di Craveggia, Italia”).

La strada che porta ai bagni è intagliata in gran parte nella roccia. Passato il confine italo-svizzero, proprio in prossimità dei Bagni, essa si prolunga per qualche centinaio di metri lungo il fiume tra folti boschi di giganteschi ontani, betulle, conifere e grossi cespugli di nocciolo. La montagna di fronte nereggia di spessi abeti. La valle è piuttosto ristretta in questa località. L’itinerario porta a scendere nel fondovalle per circa tre chilometri sempre sulla strada carrozzabile, strutturalmente ancora solida. È un bel camminare immersi nel fitto bosco ricco di scorci naturali che permettono di andare lontano con i pensieri. Dopo circa 40 minuti si deve scendere a sinistra sul ponte in ferro per attraversare il fiume e dirigersi verso i bagni di Craveggia. Chi lo desidera può anche fare il bagno.

L’itinerario è adatto a tutti, famiglie e bambini compresi e permette di passare una bella giornata alla scoperta delle antiche acque termali.

bagni craveggia

CAPANNE

Itinerario 4 Capanna Salei – Capanna Arena

Per raggiungere la capanna Arena ci sono 2 possibili percorsi partendo dalla capanna Salei. Il primo, più semplice, si intraprende aggirando le “creste” sulla destra, lungo un sentiero all’inizio poco visibile ma ben indicato e di facile percorrenza.

Il secondo passa per la conca del lago Salei per attraversare, poi, il passo del Bùsan ricongiungendosi al sentiero precedente.

Capanna Arena

La prima “riserva forestale integrale” del Ticino si trova proprio nella regione della capanna Arena. Qui la natura è intatta, nulla può essere toccato, bisogna unicamente osservare le meraviglie che solo la montagna sa offrirci. Escursioni che si svolgono tra imponenti alberi secolari, accompagnati dal tranquillo pascolare dei camosci della bandita cantonale. Una regione importante che ha imposto all’uomo un nuovo approccio nei confronti della natura.

La capanna è composta da due stabili (uno per i posti letto ed uno quale refettorio e cantina più servizi), il primo edificato nel 1982, il secondo nel 1992. Costruzioni in muratura con il tetto di lamiera, interni rivestiti in legno disposti su due piani, refettorio unico con camino per un totale di 22 posti, cucina a legna e a gas completa di utensili, posti letto suddivisi in una stanza ed una mansarda, servizio igienico all’interno con doccia, piazzale esterno con tavolo e fontana.

capanna arena

Proprietario: Patriziato generale d’Onsernone, 6662 Russo
Altitudine: 1’689 metri
Tel.: 091 797 18 31
Ubicazione: Valle di Vergeletto
Coordinate: 683.000 – 120.700
Carta 1:25 000: 1311 Comologno
Apertura: sempre aperta.

Posti letto: 30
Pasti: possibilità di cucinare individualmente.
Bibite: sul posto
Guardiano: capanna senza guardiano
Prenotazioni: Tarcisio Terribilini
Informazioni: 6664 Vergeletto, tel. 091 785 05 04, fax 091 797 12 33, cso-direzione@bluewin.ch

alpe porcaresc

Proseguendo…

Itinerario: Capanna Arena – Alpe Porcaresc – Cimalmotto – Bosco Gurin

Dalla capanna Arena è possibile raggiungere l’Alpe Porcaresc famosa per la produzione di formaggio.

Da Giugno a fine Settembre ospita infatti gli animali dell’azienda “La Penagia”.

Qui il latte viene trasformato in un ottimo formaggio d’alpe misto e le vacche vengono munte manualmente anche nei pascoli più alti.

Il latte viene poi lavorato in un bellissimo vecchio caseificio a legna.

Dall’Alpe è possibile poi tornare a valle con un sentiero diretto oppure continuare per Cimalmotto e Bosco Gurin.

Itinerario 5: Capanna Salei  – Rifugio Ribia 

Dalla capanna Salei si raggiungere Vergeletto tramite la Funivia Zott Salei oppure percorrendo il sentiero che parte poco dopo la stazione di arrivo in Salei Vecchi (circa 3 ore).

Arrivati alla stazione di partenza della funivia si prosegue verso Vergeletto fino alla strada in terra battuta che sale sulla sinistra, segnata “Alpe Ribia 3 ore”. In circa 10 minuti si giunge a Pièi (1’089 m), un simpatico agglomerato di rustici tutti ristrutturati. Da qui comincia la faticosa salita che porta al Rifugio Ribia. 900 metri secchi di dislivello. Dopo quasi 2 ore di cammino nel fitto bosco si giunge nella prateria e poco dopo appare l’Alpe del Pianaccio (1’587 m) ormai abbandonato a se stesso in una terrazza davvero spettacolare immersa nell’erba alta. Qui il bosco scompare per lasciare posto ai rododendri e alle rocce mentre l’erba continua ad accompagnarci fino al rifugio. Più o meno alla quota 1’800 metri si deve attraversare il ruscello per portarsi sulla sua destra.

Ad un certo punto, verso quota 1’859 metri, appare il Rifugio Ribia.

Se ci si porta al costone, sul quale si trova la croce di legno, si gode di una vista panoramica stupenda: si può vedere la Capanna Arena.

Il Rifugio Ribia si situa su un vasto piano di roccia e prateria, luogo nel quale lo stambecco ha trovato il suo ambiente ideale.

Rifugio Ribia

Ribia è una piccola capanna ricavata da un alpeggio: tutta in sasso fa bella mostra di se in mezzo ai pascoli dell’Alpe Ribia, luogo molto suggestivo che si sviluppa sotto selvagge pareti del Rosso di Ribia.

Uno stabile dell’alpe è stato trasformato nel 1993 in capanna; costruzione in muratura con tetto in lamiera, interni disposti su un piano e una mansarda (stanza), refettorio unico con camino per un totale di 15 posti, cucina a legna e a gas completa di utensili, servizi igenici all’interno, piazzale esterno con tavolo e fontana.

 

Proprietario: Patriziato generale d’Onsernone, 6662 Russo

Altitudine: 1’996 metri

Tel.: capanna senza telefono

Ubicazione: Valle di Vergeletto

Coordinate: 685.050 – 122.800

Carta 1:25 000: 1291 Bosco Gurin

Apertura: sempre aperta

Posti letto: 12

Pasti: possibilità di cucinare individualmente.

Bibite: sul posto

Guardiano: rifugio senza guardiano

Prenotazioni: Tarcisio Terribilini, 6664 Vergeletto tel. 091 785 05 04, fax 091 797 12 33,

cso-direzione@bluewin.ch

l'alpe Alzasca con l'omonima capanna sempre aperta, 1734 metri

Proseguendo…

Itinerario: Capanna Ribia – Capanna Alzasca

Dal rifugio Ribia è possibile raggiungere il rifugio Alzasca in 4 ore di cammino.

La Capanna Alzasca è un rifugio alpino situato nel comune di Maggia, nel Canton Ticino, nella valle di Soladino, nelle Alpi Lepontine, a 1.734 m s.l.m.

LA VALLE E I LUOGHI DI INTERESSE

Incassata, selvaggia, dominio di foreste, di acque e di rocce, la Valle Onsernone è un vero paradiso della natura che si apre a pochissimi chilometri da Locarno, dalla città, allungandosi fino alle sue più alte cime che già si trovano in territorio italiano.
Gli uomini in Onsernone profondamente legati alla loro terra, impegnano molte energie per valorizzare le eredità culturali del passato e per proiettarle nel futuro. Mulini, vecchi palazzi borghesi, costruzioni rurali, alpeggi e sentieri costituiscono la ricchezza della valle.
Oggi l’Onsernone è tutta un fervore di attività e di proposte: chi ha bisogno di ritemprare lo spirito e il corpo può finalmente scoprire la natura e la cultura della Valle grazie alla recente creazione di rifugi, capanne, ostelli, garni e alberghi, nei quali si può gustare un clima del tutto particolare.
Ricordiamo inoltre che la Valle rientra nel progetto del futuro Parco Nazionale del Locarnese.

Per informazioni sul turismo in valle consultare l’Infopoint Valle Onsernone.
Auressio, info@onsernone.ch, Telefono +41 (0)91 79710

Onsernone

VALLE ONSERNONE
PALAZZO GAMBONI

Palazzo Gamboni

Tradizionale costruzione del diciottesimo secolo, costruita dalla famiglia Gamboni, antichi e fortunati mercati in terra di Francia.
Nel 1996 questo gioiello è stato acquistato dal Patriziato di Comologno, il quale ha trasformato la casa padronale in un piccolo albergo di charme.
Nell’ala storica le due camere, la cucina e i salotti con i mobili in noce e gli affreschi emanano e mantengono intatto lo spirito di un tempo.
Con pazienza, amore e cura dei dettagli, il Palazzo è stato ristrutturato fedelmente alla struttura originale ed è stato ampliato con l’aggiunta di un’ala moderna, dove oltre a tre camere semplici si trovano la sauna e le vasche idromassaggio.

 

Palazzo Gamboni

Palazign

Al Palazzo Gamboni è annessa l’Osteria Al Palazign, anch’essa gestita dal Patriziato di Comologno.
L’Osteria Al Palazign, dalla cui terrazza si può godere una vista meravigliosa sulla Valle Onsernone, è un luogo d’incontro per i turisti e gli abitanti del villaggio.
Potrete essere accolti dal nostro caro amico, l’ oste Franco, che vi delizierà con un menù tipico della zona e dell’ottimo vino. State attenti a non bere troppo perché al Palazign il vino è buono e l’acqua avanza sempre!
In caso di particolari esigenze alimentari legate a una dieta vegetariana o a intolleranze alimentari occorre informare il Palazing in anticipo. Considerato il numero limitato di posti è consigliabile riservare il tavolo in anticipo.
Il Palazign è il nostro consiglio per un buon pranzo in Valle!
Telefono +41 (0)91 780 60 09

PALAZIGN

Mulino di Vergeletto

Nel centro del paese si può ammirare l’antico mulino. E’ l’ultimo sopravvissuto all’incuria del tempo, di un insieme di altri quattro opifici che sfruttavano l’acqua dello stesso riale.

Mulino di Loco

Il Mulino ad acqua con macine di pietra di Loco, risalente al XVIII secolo, è stato acquistato, restaurato e ripristinato dal Museo Onsernonese ed è di nuovo attivo dal 1991. Partendo da un unico cereale, il mais, esso produce due tipi di farina: la miscela per la polenta e la farina bona, una specialità ottenuta con la tostatura del mais e successiva macinazione.
Situato a capo di una spettacolare cascata del torrente laterale Bordione, è ormai l’unico testimone in funzione dell’intensissima attività molitoria in Valle Onsernone (ben 27 mulini alla fine dell’Ottocento).
L’edificio del Mulino è composto di una sala espositiva permanente – che illustra la storia e le tecniche molitorie – e del locale di produzione e vendita diretta.

MULINO VERGELETTO

Museo Onsernonese

La sede principale del Museo si trova in una casa d’abitazione del XIX secolo. La mostra permanente permette di gettare uno sguardo sulla storia, la natura e la cultura della Valle con particolare attenzione alla tradizionale industria della paglia. Le esposizioni temporanee indagano aspetti particolari del presente e del passato dell’Onsernone, fra cui la presenza di importanti personalità del mondo culturale europeo come Max Frisch, Alfred Andersch o Golo Mann.
Il Museo organizza infine passeggiate culturali guidate alla scoperta del territorio della Valle Onsernone, della sua natura e della sua cultura: un’occasione per vivere ed approfondire sul territorio quanto presentato nelle esposizioni.

Loco
091 797 10 70 Telefono (museo)
079 337 34 22 Telefono (coordinatrice)
mus.onsernonese@bluewin.ch
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Onsernone

museo onsernonese

Pagliarte

Pagliarte è un’associazione attualmente composta da sei donne attive nella produzione artigianale e numerosi simpatizzanti.
Lo scopo dell’associazione è di mantenere viva la tradizione della lavorazione della paglia in Valle Onsernone. Presso l’associazione è possibile acquistare i bellissimi cappelli di paglia e altri lavori artigianali.
Comune di Berzona
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Pagliarte

PAGLIARTE

Progetto Parco Nazionale Del Locarnese

Le Riserve forestali del Locarnese sono un grande patrimonio, il cui valore aumenta costantemente. Il ritorno a un assetto naturale ha il significato di ritorno alle origini e di riscoperta della vera immagine del bosco ticinese. Accanto al paesaggio colturale, le Riserve forestali sono un irrinunciabile caposaldo della cura del territorio, obiettivo prioritario di un futuro Parco Nazionale.

Il Progetto Parco Nazionale del Locarnese è un progetto collettivo di 8 Comuni e di 12 Patriziati della regione volto a valorizzare e tutelare un territorio di straordinaria bellezza e unico nel suo genere.
Oltre a diventare meta di visitatori sensibili, amanti della natura, scolaresche e ricercatori, il Parco Nazionale del Locarnese intende dare una prospettiva futura ai suoi abitanti. Esso servirà dunque da contenitore per varie iniziative improntate al principio dello sviluppo sostenibile e rappresenterà un valido strumento per promuovere sia il territorio, sia i suoi prodotti e servizi.

Il parco organizza vari eventi tra i quali Vergelento e il Trekking dei Fiori che vedranno come protagonista anche la nostra Capanna Alpe Salei!
info@parconazionale.ch

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Parco Nazionale

parco nazionale